Vi sono anche suites di più ampia metratura per gruppi o famiglie (sono due suite comunicanti), e anche una suite esclusiva, la “Thorneycroft” che prende il nome da Miss Thorneycroft, un famoso personaggio inglese che il resort ha avuto l’onore di ospitare.
Tutte hanno l’aria condizionata, ventilatori a soffitto, letto king size, frigo bar, ghiaccio a cubetti sempre presente, TV satellitare, telefono, cassetta di sicurezza, teli mare, accappatoi e Internet Wireless gratuito, servizio lavanderia.
Ogni suite ha a disposizione le “Personal Maid” (cameriere personali). La responsabile si presenterà al vostro arrivo e saranno sempre a disposizione durante tutto l’arco della giornata per qualsiasi cosa e per curare ogni particolare. Alla fine del soggiorno gli abbiamo lasciato una bella “tip” (mancia).

Il personale
All’aeroporto siamo stati accolti da una rappresentante della St. James Travel & Tours (Grenada) Ltd che, in accordo con il resort, si occupa di accompagnare i clienti dall’aeroporto al resort e viceversa. Sono i referenti per qualsiasi attività turistica nell’isola e gli intermediari ufficiali per qualsiasi eventuale problema dentro o fuori del resort. In pratica sono i vostri angeli custodi per tutto il soggiorno.
Nella foto, Andrea, una delle gentilissime impiegate della St. James Travel & Tours.
Il personale del resort è selezionato e molto professionale. Il parco e gli ambienti comuni sono mantenuti in ordine e puliti in modo impeccabile. C’è sempre del personale addetto che con discrezione e silenziosità raccoglie le foglie che cadono e cura i fiori e le piante.
Avevo dato per scontato che in un resort di questo livello il servizio fosse impeccabile, ma la qualità, cortesia e professionalità del personale ci sono risultati piacevolmente “imbarazzanti” (per chi non ci è abituato) soprattutto quando ci accorgevamo che anticipavano i nostri desideri.
Per esempio, una mattina ho chiesto per colazione un piatto in meno (ho rinunciato al piatto a base di uova): il personale mi ha consegnato una razione doppia del piatto con il pesce. Oppure, appena ci si assentava dalla suite, al ritorno avevano riordinato la stanza, riempito il frigo, rinnovato il secchiello con il ghiaccio e acceso il condizionamento per farci trovare la suite fresca al nostro rientro.
Questo ce lo aspettavamo ogni mattina, ma non anche il pomeriggio… Se ti assenti infatti, controllano subito se c’è da riordinare la stanza. Un pomeriggio dopo pranzo abbiamo dimenticato il cartello “Non Disturbare” fuori dalla stanza e giustamente al nostro rientro la stanza non era stata riordinata (non si sono permessi di entrare). Accorti subito del disguido (per colpa nostra) si sono premurosamente preoccupati di chiederci se volevamo il riordino della stanza.
In spiaggia si sono accorti che sul nostro lettino (imbottito) avevamo steso solo un asciugamano. Sono venuti ad offrirci altri teli da mare per il massimo confort.
Proprio per consentire il massimo relax e dimenticarsi dello stress quotidiano noterete che è difficile accorgersi che qualcuno sta lavorando all’interno del resort: nessuno “corre” e abbiamo notato che il personale è addirittura istruito ad interrompere la propria attività se, camminando, li incrociate nel vialetto già da qualche metro di distanza; riprenderanno la loro attività solo dopo che vi sarete allontanati.

La popolazione
I granadiani sono una popolazione molto cordiale e tranquilla. Ho fatto una lunga camminata fuori dal resort e, chiunque incrociavo, mi salutavano e mi sorridevano. Parlano in inglese con uno slang tutto loro, quindi bisogna farci l’orecchio per capirli.
Questo sig.re ben vestito è Hermann, fa il “PR” (dice lui) ed è molto conosciuto in città: se vi “accalappierà” in St. George, vi farà gentilmente da guida. Alla fine, ovviamente, mancia.
Internet
Per questioni sia di lavoro che personali, ho verificato subito la possibilità di connettermi ad Internet. La rete veloce e protetta è accessibile da ogni punto del resort ed è gratuita. Questo “cordone ombelicale” con il resto del mondo mi ha permesso con il mio iPhone di chiamare e videochiamare gratis (Skype), aggiornare gli amici di Facebook di questa splendida vacanza, nonché tradurre i menù del ristorante!
La colazione
Siamo arrivati al resort dopo cena e, avendo già cenato in aereo, ci siamo accomodati in stanza per riposare. C’è una differenza di fuso orario di circa 5 ore quindi per noi era notte inoltrata. La mattina alle 8, ora locale, eravamo già svegli come grilli (per noi era l’una del pomeriggio) ed abbiamo ordinato la colazione.
La colazione viene servita esclusivamente nella veranda della propria suite, affacciata sul parco. La personal maid si occupa di tutto.
La colazione è tipica inglese (abbondante e sostanziosa) e andava bene così perché, anche se abituati alla pasta e cappuccio, per noi era ora di pranzo.
A scelta: frutta fresca (la prendevamo sempre: la servono già sbucciata, anche il melone già sbucciato ed ogni spicchio “spellato”), yoghurt, succo di frutta, cereali vari, piatti con le uova, piatti grigliati anche con pesce, biscotti, croissant, marmellate varie, tea, caffè o cioccolata. Inutile dire che volendo si poteva arrivare a cena tranquillamente.
Terminata la colazione, si compila un modulino con il menù scelto per la mattina successiva compreso l’orario in cui servirla.
Non eravamo mai soli a far colazione: tortore e merli erano puntualmente appollaiati sulla ringhiera della veranda ad attendere o contendersi anche dalle nostre mani qualche briciola di pane.