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Vacanze a Grenada al Calabash Hotel

Il video della vacanza

 

Introduzione

Benvenuto! Noi siamo Stefano e Rita e abbiamo realizzato questo report per il Tour Operator Vicino e Lontano per ringraziarlo dell’ottima consulenza che ci ha fornito per pianificare la nostra vacanza. Contiene indicazioni utili per godersi questa bellissima e poco conosciuta isola (da noi italiani). Speriamo che le foto ed i video che abbiamo realizzato con le nostre modeste attrezzature rendano giustizia a quest’isola tutta da vivere.

Location

Grenada è l’isola più a sud-est dei Caraibi a pochi chilometri dalle coste venezuelane. Di origine vulcanica, è prevalentemente montuosa e presenta una vegetazione rigogliosa che si manifesta in tutta la sua bellezza con la foresta pluviale, ricca di piante e fiori tropicali e caratterizzata da una temperatura mite grazie anche a leggere piogge che cadono spesso tutto l’anno sui rilievi.

Fai click sulla cartina per ingrandirla.

Ex colonia francese, poi inglese, Grenada diventa indipendente dal Regno Unito dal 1974 e conserva ancora nelle costruzioni il tipico stile inglese coloniale con grandi verande.

L’economia dell’isola è sorretta da tre fonti principali: la più importante è l’agricoltura, poi vengono la pesca ed il turismo. Grenada è chiamata anche “Spice Island” in quanto famosa per le sue coltivazioni di spezie.

Le stagioni, come ci ha simpaticamente raccontato il taxista che ci ha accompagnato al resort, sono due: quella calda e quella più calda. A marzo siamo in quella “calda” con temperature massime che si aggirano sui 27 gradi, ventilati e con poca umidità. La stagione più calda è tra maggio e ottobre con temperature sui 30 gradi. Il caldo tropicale tipico di queste latitudini è assente grazie ai venti da nord che soffiano costantemente. Ciò che fa in realtà la differenza, è la stagione asciutta e quella delle piogge: tra gennaio e maggio piove raramente, mentre tra giugno e dicembre, anche si siamo a cavallo della stagione più calda, sono più frequenti fenomeni piovosi brevi ma intensi.

E’ un’isola poco conosciuta dalla clientela italiana. Di italiani infatti non ne abbiamo incontrati alcuno. I resort più belli sono dislocati soprattutto nella zona a sud dell’isola dove sono presenti le spiagge più belle ed accessibili.

Il Calabash Hotel

A ridosso di una di queste spiagge, inserita in una baia protetta dove il mare è sempre calmo e dove ormeggiano in pace bellissime imbarcazioni, sorge il Calabash Hotel.

Il Calabash hotel è un resort esclusivo e molto particolare. E’ un piccolo paradiso dove poche villette disposte a ferro di cavallo incorniciano il verde parco con erba all’inglese, ricco di piante e fiori tropicali e affacciato sulla spiaggia privata.

Le Suites

Vi sono diversi tipi di suites, tutte ben arredate e dotate di tutti i confort che differiscono per la metratura: dalle bianche West Suites (sono ad ovest e sono tutte bianche) alle Whirlpool Suites, con tetto in legno spiovente e dotate di idromassaggio (noi abbiamo alloggiato in una di queste).

C’è anche una Suite con piscina privata e letto a baldacchino di solito riservata ai novelli sposi in luna di miele.

Vi sono anche suites di più ampia metratura per gruppi o famiglie (sono due suite comunicanti), e anche una suite esclusiva, la “Thorneycroft” che prende il nome da Miss Thorneycroft, un famoso personaggio inglese che il resort ha avuto l’onore di ospitare.

Tutte hanno l’aria condizionata, ventilatori a soffitto, letto king size, frigo bar, ghiaccio a cubetti sempre presente, TV satellitare, telefono, cassetta di sicurezza, teli mare, accappatoi e Internet Wireless gratuito, servizio lavanderia.

Ogni suite ha a disposizione le “Personal Maid” (cameriere personali). La responsabile si presenterà al vostro arrivo e saranno sempre a disposizione durante tutto l’arco della giornata per qualsiasi cosa e per curare ogni particolare. Alla fine del soggiorno gli abbiamo lasciato una bella “tip” (mancia).

Il personale

All’aeroporto siamo stati accolti da una rappresentante della St. James Travel & Tours (Grenada) Ltd che, in accordo con il resort, si occupa di accompagnare i clienti dall’aeroporto al resort e viceversa. Sono i referenti per qualsiasi attività turistica nell’isola e gli intermediari ufficiali per qualsiasi eventuale problema dentro o fuori del resort. In pratica sono i vostri angeli custodi per tutto il soggiorno.

Nella foto, Andrea, una delle gentilissime impiegate della St. James Travel & Tours.

Il personale del resort è selezionato e molto professionale. Il parco e gli ambienti comuni sono mantenuti in ordine e puliti in modo impeccabile. C’è sempre del personale addetto che con discrezione e silenziosità raccoglie le foglie che cadono e cura i fiori e le piante.

Avevo dato per scontato che in un resort di questo livello il servizio fosse impeccabile, ma la qualità, cortesia e professionalità del personale ci sono risultati piacevolmente “imbarazzanti” (per chi non ci è abituato) soprattutto quando ci accorgevamo che anticipavano i nostri desideri.

Per esempio, una mattina ho chiesto per colazione un piatto in meno (ho rinunciato al piatto a base di uova): il personale mi ha consegnato una razione doppia del piatto con il pesce. Oppure, appena ci si assentava dalla suite, al ritorno avevano riordinato la stanza, riempito il frigo, rinnovato il secchiello con il ghiaccio e acceso il condizionamento per farci trovare la suite fresca al nostro rientro.

Questo ce lo aspettavamo ogni mattina, ma non anche il pomeriggio… Se ti assenti infatti, controllano subito se c’è da riordinare la stanza. Un pomeriggio dopo pranzo abbiamo dimenticato il cartello “Non Disturbare” fuori dalla stanza e giustamente al nostro rientro la stanza non era stata riordinata (non si sono permessi di entrare). Accorti subito del disguido (per colpa nostra) si sono premurosamente preoccupati di chiederci se volevamo il riordino della stanza.

In spiaggia si sono accorti che sul nostro lettino (imbottito) avevamo steso solo un asciugamano. Sono venuti ad offrirci altri teli da mare per il massimo confort.

Proprio per consentire il massimo relax e dimenticarsi dello stress quotidiano noterete che è difficile accorgersi che qualcuno sta lavorando all’interno del resort: nessuno “corre” e abbiamo notato che il personale è addirittura istruito ad interrompere la propria attività se, camminando, li incrociate nel vialetto già da qualche metro di distanza; riprenderanno la loro attività solo dopo che vi sarete allontanati.

La popolazione

I granadiani sono una popolazione molto cordiale e tranquilla. Ho fatto una lunga camminata fuori dal resort e, chiunque incrociavo, mi salutavano e mi sorridevano. Parlano in inglese con uno slang tutto loro, quindi bisogna farci l’orecchio per capirli.

Questo sig.re ben vestito è Hermann, fa il “PR” (dice lui) ed è molto conosciuto in città: se vi “accalappierà” in St. George, vi farà gentilmente da guida. Alla fine, ovviamente, mancia.

Internet

Per questioni sia di lavoro che personali, ho verificato subito la possibilità di connettermi ad Internet. La rete veloce e protetta è accessibile da ogni punto del resort ed è gratuita. Questo “cordone ombelicale” con il resto del mondo mi ha permesso con il mio iPhone di chiamare e videochiamare gratis (Skype), aggiornare gli amici di Facebook di questa splendida vacanza, nonché tradurre i menù del ristorante!

La colazione

Siamo arrivati al resort dopo cena e, avendo già cenato in aereo, ci siamo accomodati in stanza per riposare. C’è una differenza di fuso orario di circa 5 ore quindi per noi era notte inoltrata. La mattina alle 8, ora locale, eravamo già svegli come grilli (per noi era l’una del pomeriggio) ed abbiamo ordinato la colazione.

La colazione viene servita esclusivamente nella veranda della propria suite, affacciata sul parco. La personal maid si occupa di tutto.

La colazione è tipica inglese (abbondante e sostanziosa) e  andava bene così perché, anche se abituati alla pasta e cappuccio, per noi era ora di pranzo.

A scelta: frutta fresca (la prendevamo sempre: la servono già sbucciata, anche il melone già sbucciato ed ogni spicchio “spellato”), yoghurt, succo di frutta, cereali vari, piatti con le uova, piatti grigliati anche con pesce, biscotti, croissant, marmellate varie, tea, caffè o cioccolata. Inutile dire che volendo si poteva arrivare a cena tranquillamente.

Terminata la colazione, si compila un modulino con il menù scelto per la mattina successiva compreso l’orario in cui servirla.

Non eravamo mai soli a far colazione: tortore e merli erano puntualmente appollaiati sulla ringhiera della veranda ad attendere o contendersi anche dalle nostre mani qualche briciola di pane.

La spiaggia e il mare

La spiaggia è un piccolo gioiello. Si affaccia su una baia protetta, costellata di ville lussuose, dove il mare è sempre calmo. La baia infatti è méta di imbarcazioni a vela dove possono sostare in tutta tranquillità.

La spiaggia è privata, ben curata e mantenuta sempre pulita. E’ la prosecuzione naturale del parco del resort: termina l’erbetta verde ed inizia la sabbia. E’ per metà all’ombra di piante tropicali quindi l’uso degli ombrelloni è superfluo (ce ne sono giusto due).

La sabbia è beige chiaro, quindi non proprio bianca come ci si aspetterebbe da una spiaggia caraibica, ma molto sottile, tant’è che camminando in acqua i piedi sprofondano sensibilmente.

I lettini a disposizione degli ospiti sono imbottiti, quindi molto comodi. Non ci sono posti assegnati, quindi ognuno si posiziona dove crede. C’è talmente tanto spazio a disposizione e poche persone nel resort che è impossibile non trovare un posticino ideale.

Ogni mattina il personale del bar sulla spiaggia passa tra i lettini degli ospiti per offrire un fresco succo di frutta.

A disposizione degli ospiti del resort c’è l’uso gratuito di canoe, windsurf (uno solo per principianti), e a pagamento attrezzature per il diving, escursioni e quant’altro.

La temperatura perfetta e il venticello sempre presente fanno dimenticare di essere sotto il sole tropicale: il sole infatti è molto forte quindi è sempre consigliato l’uso di creme solari ad alta protezione anche se il sole è coperto.

A pranzo

Anche senza far nulla, dopo una colazione decisamente abbondante e appisolati sotto una palma, arrivava ora di pranzo (per noi ora di cena) e l’appetito si faceva sentire.

Sarà stata l’aria di mare, saranno stati i profumi delle spezie e del pesce grigliato, ma era impossibile non desiderare di accomodarsi al ristorante sulla spiaggia.

Completamente in legno e con il grill in bellavista, prepara piatti di pesce freschissimo, insalatone e quant’altro di appetitoso si possa desiderare.

Nell’Isola delle Spezie la cucina è molto aromatizzata e profumata: in Italia si mangia bene, ma qui la cucina non ha nulla da invidiare. Usano però poco il pane in tavola e la pasta non è contemplata nei menù.

Piscina e Palestra

Il resort ha anche una bella piscina. Sebbene fosse ricca di fiori e ben tenuta, sinceramente abbiamo sempre optato per la spiaggia. Il mare e la spiaggia sono talmente accoglienti da far dimenticare la presenza della piscina.

Anche la palestra ben attrezzata, per due pigroni come noi, era l’ultimo dei nostri pensieri.

La Spa

Su un lato della baia, leggermente rialzata, c’è la spa Earth & Heaven (centro benessere e massaggi) completamente in legno, immersa nel verde e fiori tropicali.

Un massaggio spalle-collo-nuca è offerto dal resort ad ogni ospite.

La lunga lista dei trattamenti offerti comprende anche la riflessologia plantare. Sally, la deliziosa direttrice della spa con noi nella foto, ha le mani d’oro ed è docente di riflessologia plantare alla rinomata università di St. George, capitale di Grenada.

La Spa si affaccia sulla baia azzurra. Dal lettino dei massaggi sarà quindi possibile dimenticare il resto del mondo e godersi il massaggio al suono del vento, delle onde e degli uccelli tropicali (Rita non si è accorta che ero entrato a fare foto e filmati!)

Le attività

Tre giorni la settimana nella hall dell'hotel è possibile incontrare Wistell, la responsabile della St. James Travel & Tours. Wistell propone a pagamento tours di vario tipo e per tutti i budget: Tour panoramico dell’isola con Jeep, tour avvistamento balenottere e delfini in catamarano, trekking alle Seven Sister Falls, visita a St. George al mercato del sabato, tour in barca a vela, pesca d’altura.

Per pagare le attività è possibile farlo in contanti prelevabili nelle ATM o Blue Machine (Bancomat) pagando in EC$ (Eastern Caribbean Dollars), in Dollari Americani o in Euro. Se avete solo Euro, meglio pagare con carta di credito anche se aggiungono un 4%. Il cambio applicato in Grenada è decisamente sconveniente.

In qualsiasi momento è possibile richiedere all’hotel un taxi per farsi portare ovunque (20$ andata e 20$ al ritorno). Girano in tutta l’isola anche dei mezzi pubblici: sono dei furgoncini rossi che costano molto poco ma non abbiamo avuto l’occasione di usufruirne.

Abbiamo optato per un tour dell’isola che ci ha permesso di percorrerne il perimetro per poi tuffarci all’interno della foresta pluviale. Abbiamo fatto il bagno alle Concorde Waterfalls, visitato la fabbrica di noce moscata, la distilleria del rhum Rivers (buono!) ed il lago Grand Etang.

Lungo la strada è stato possibile vedere come scorre la vita quotidiana nell’isola di Grenada, con tutti i suoi contrasti, e con tanti bambini in uniforme scolastica che ci salutavano sorridenti al nostro passaggio.

Un’altra piccola gita che abbiamo prenotato è stata al mercato del Sabato, nel centro di St. George, dove abbiamo fatto incetta di spezie di tutti i tipi.

A mezzora a piedi dal Calabash c’è la spiaggia più importante, la Grand Anse.

E’ praticamente tutta spiaggia libera. Non ci sono zone attrezzate a parte quelle dei resort che si affacciano sulla Gand Anse che però ovviamente sono riservate ai loro clienti.

Per l’ombra, è necessario sfruttare le piante che crescono lungo tutta la spiaggia. Ci sono 2 o 3 bar/ristoranti tra i quali spicca il Coconut Beach dove abbiamo mangiato dell’ottimo pesce. Prezzi come da noi in Italia.

A Cena

Ogni sera, prima di cena, si viene piacevolmente visitati nella suite da un cameriere che offre delle tartine per l’aperitivo che puntualmente ci preparavamo attingendo dal frigobar sempre ben fornito.

La cena viene servita a la carte al ristorante del resort. Il “Rhodes Restaurant” fa parte della catena di Gary Rhodes, famoso cuoco inglese che appare spesso in TV. E’ come il nostro Vissani, ma inglese.

Il ristorante si affaccia sul parco. I tavoli sono protetti da una grande veranda coperta da piante rampicanti dalla quale scendono grappoli di fiori tropicali. Non è raro che qualcuno di essi si venga a posare sulla tavola durante la cena. Il mangiare bene è assolutamente uno dei punti di forza del Calabash Hotel.

E’ obbligatorio un abbigliamento formale. No a magliette, pantaloni corti, ciabatte e soprattutto no a telefonini accesi.

Lume di candela, leggera musica di sottofondo, un servizio di alta classe e nouvell cousine: ogni sera ci è sembrata una cena di San Valentino.

Avevamo la mezza pensione quindi la cena era compresa. Alla fine della settimana eravamo decisamente sazi di champagne e aragosta e, da bravi italiani, si scherzava sognando un bel piatto di pasta con il tonno.

In effetti la pasta come piatto principale, non è contemplata nella cucina dell’isola. Nel menù ci sono gli antipasti, i piatti principali, ed i dolci. Rita è abituata a farsi due piatti di pasta a pranzo e un po’ gli è mancata (ma certi disagi al Rhodes Restaurant si superano facilmente).

E’ possibile richiedere la cena servita in camera. Sinceramente parlando, non abbiamo mai desiderato usufruire di questo servizio, vista la bellezza del ristorante.

Altri ristoranti sono sparsi nell’isola. A 200 metri fuori del resort, quindi raggiungibile a piedi, c’è il Red Crab (granchio rosso). Nella suite abbiamo trovato molta documentazione che illustra cosa fare e dove mangiare in tutta l’isola.

Abbiamo capito perché il granchio rosso è un animale famoso nell’isola: tutti i prati sono costellati di buchi del diametro anche di 5/10 centimetri. Pensavamo a delle talpe, invece sono le tane di granchi di terra grandi come una mano che escono verso l’imbrunire (e sono buoni da mangiare).

 

Matrimoni

Al Calabash Hotel potete celebrare il vostro matrimonio o rinnovare la promessa di matrimonio.

La scelta di dove effettuare la cerimonia viene affidata agli sposi: sulla spiaggia all’ombra degli alberi tropicali e sotto un arco di fiori, sulla terrazza della Spa che si affaccia sulla baia, nel parco sotto un albero dal quale piovono costantemente fiori tropicali.

La tranquillità

Al Calabash Hotel regna la tranquillità.

Il posto ideale per ricaricare le batterie ed eliminare lo stress: non vedrete mai un orologio appeso al muro, non sentirete mai un telefonino squillare, schiamazzi, TV o radio accese.

Gli ampi spazi a disposizione ed il numero limitato di suites garantiscono la massima privacy. Anche se al completo, avrete l’impressione di essere uno dei pochi fortunati ospiti del resort.

L’unico suono che si ode, durante il giorno, è quello di uccelli tropicali mentre la notte rane, grilli, cicale e uccelli notturni comporranno una melodia che concilia il sonno.

Non esiste animazione: solo il venerdì sera prima di cena, organizzato dalla direzione, è offerto un cocktail sulla spiaggia durante il quale è possibile conversare con gli altri ospiti, con la direzione e con i simpatici e gentilissimi proprietari del resort, rimasti piacevolmente colpiti del carattere caldo, amichevole e cordiale di noi Italiani. E’ bene conoscere un po’ di inglese. Qualora abbiate qualche difficoltà, il personale è comunque molto gentile e vi agevola parlando molto lentamente.

Il Calabash Hotel è frequentato da clientela distinta e adulta (non abbiamo visto bambini). Io e Rita che siamo sulla quarantina eravamo i più giovani. Uno dei motivi probabilmente è il periodo in cui siamo andati (marzo), meno disponibile per chi lavora. In questo periodo è più facile incontrare ricchi pensionati con più tempo da trascorrere all’ombra di una palma!

Trascorrere una settimana al Calabash Hotel può sembrare breve ma in realtà, trascorrendo lentamente, il tempo risulta incredibilmente dilatato, permettendo di terminare la vacanza completamente rilassati e desiderosi di ricominciare con slancio la vita tradizionale.

Il fuso orario inoltre è vantaggioso e ci si sveglia freschi e riposati presto ogni mattina sin dal primo giorno.

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